Dall’11 al 13 settembre il Parco di Villa Fassini ha ospitato la rassegna organizzata dall’Associazione Lu.Pa. nell’ambito di “Tracce di Quartiere 2026”: due serate di cinema all’aperto e il concerto conclusivo dei Ciao Rino.
Per tre sere un parco di quartiere è diventato cinema, platea, palco e soprattutto luogo d’incontro. Si è conclusa domenica 13 settembre “L’estate sotto casa. Musica, comunità e cinema a Villa Fassini”, la rassegna organizzata dall’Associazione Lu.Pa. nel Quartiere INA-Casa e realizzata nell’ambito del programma “Tracce di Quartiere 2026 – Weekend culturali di prossimità”, con il contributo del Municipio Roma IV.
Il progetto nasceva da un’idea semplice, racchiusa già nel suo titolo: non aspettare che siano i cittadini a raggiungere i tradizionali luoghi della cultura, ma provare a portare cinema e spettacolo “sotto casa”, negli spazi attraversati e vissuti ogni giorno.

Per questo la scelta di Villa Fassini non è stata soltanto logistica. Il parco è diventato parte della manifestazione: gli alberi e i palazzi del quartiere hanno fatto da cornice allo schermo cinematografico e al palco, mentre lo spazio verde si è trasformato, sera dopo sera, in una piccola arena all’aperto.
Due sere di cinema sotto le stelle
Ad aprire il weekend, venerdì 11 settembre, è stato Superman di James Gunn, primo dei due appuntamenti cinematografici della rassegna.
La sera successiva, sabato 12 settembre, il grande schermo di Villa Fassini ha ospitato F1 – Il Film di Joseph Kosinski. Due titoli molto diversi tra loro, scelti per costruire una proposta capace di rivolgersi a un pubblico ampio e di riportare nel quartiere una delle esperienze più semplici e insieme più affascinanti dell’estate romana: guardare un film insieme, all’aperto, quando scende la sera.
Le due proiezioni hanno preparato il terreno alla serata conclusiva, nella quale lo schermo ha lasciato il posto alla musica dal vivo.
Il gran finale con i Ciao Rino
Domenica 13 settembre Villa Fassini ha infatti cambiato ancora una volta volto con il concerto dei Ciao Rino, che ha concluso le tre giornate sulle note di Rino Gaetano.

È stato il momento più dichiaratamente festoso del weekend: un repertorio conosciuto e cantato da generazioni differenti ha trasformato il concerto in un’esperienza collettiva, coinvolgendo il pubblico e restituendo pienamente il senso con cui era stata immaginata la manifestazione.
La scelta dei Ciao Rino rispondeva proprio alla volontà di affidare la chiusura a una musica capace di superare le differenze generazionali. Le canzoni di Rino Gaetano, a distanza di decenni, continuano infatti a essere riconosciute e cantate da pubblici molto diversi tra loro: una caratteristica particolarmente adatta a una rassegna costruita intorno all’idea di comunità.
La cultura come esperienza di prossimità
L’Associazione Lu.Pa. ringrazia il Municipio Roma IV per il sostegno alla realizzazione dell’iniziativa, i Ciao Rino per la serata conclusiva, l’Associazione Le Mamme e gli Amici di Villa Fassini per la collaborazione e la vicinanza al progetto, insieme ai tecnici e a quanti hanno contribuito alla realizzazione delle tre giornate.
E naturalmente il ringraziamento più grande va alle persone che hanno scelto di partecipare.
Perché, alla fine, il senso di “L’estate sotto casa” era proprio questo: scoprire che per trascorrere una sera davanti a un film, ascoltare musica e incontrare altre persone qualche volta non serve andare lontano. Basta scendere sotto casa.

